"Negare o limitare i diritti significa negare la cittadinanza così come rinunciare ai diritti significa rinunciare ad essere cittadini"
LA TORRE DI BABELE NEI NOSTRI SERVIZI
di Giuseppe Palladino – psicologo – comunicatore
La presentazione di un libro, presso
Per la loro costituzione interistituzionale i servizi sociosanitari sono particolarmente interessati da questo fenomeno che, attraverso una citazione tratta dal libro, provo, seppure parzialmente, a descrivere: “le informazioni raccolte sulla condizione dell’utente e della sua famiglia mutano da servizio a servizio; non sempre un operatore è a conoscenza di quanto un altro servizio ha fatto o sta facendo per lo stesso utente; lo scambio di informazioni è scarso e occasionale; …. tutto ciò fa sì che all’interno dell’azienda sanitaria e dei servizi sociali circoli un dedalo intricato di linguaggi e di approcci operativi diversificati in termini di codifiche, classificazioni, metodologie di analisi e strumenti di misura.
La descrizione andrebbe ulteriormente integrata con una menzione delle culture professionali presenti nei servizi (amministrativa, medica, psicologica, giuridica, sociologica, economica, ecc.). Ognuna di tali culture è portatrice di una visione specifica cui corrispondono approcci operativi in alcuni casi confliggenti con quelli propri delle altre culture presenti nello stesso campo. A ciò si aggiunga, per completare il quadro, l’incontro con le culture espresse dagli utenti dei servizi, utenti in numero sempre maggiore di diversa provenienza sia sociale che etnica e religiosa.
Una delle conseguenze possibili della confusione delle lingue è dunque l’emergenza di conflitti, da cui deriva l’esigenza di trattarli. Problema di non facile soluzione, tuttavia in un altro dei contributi contenuti nel libro si rintraccia un’ipotesi di realistica speranza. Vi si afferma infatti che “i conflitti attivati, se condivisi e riconosciuti nella loro specificità, danno sviluppo al gruppo e al compito prefissato”. L’adozione di tecniche specifiche può, in effetti, far sì che le intemperanze, che sempre si accompagnano al conflitto, possano essere neutralizzate e venga di conseguenza reso possibile il confronto per una comprensione multilaterale dei problemi.
La proposizione di questa tematica è stata da me espressa nell’intervento che ho svolto in occasione della presentazione del libro. Ho ritenuto utile ampliarne la diffusione attraverso questo breve articolo ipotizzando che possa fungere da stimolo a ulteriori considerazioni sul tema dei disservizi o, per meglio dire, sulle difficoltà di funzionamento dei nostri servizi.