"Negare o limitare i diritti significa negare la cittadinanza così come rinunciare ai diritti significa rinunciare ad essere cittadini"
SICUREZZA DEL CITTADINO: DAI DATI DEL MINISTRO MARONI SPUNTI DI RIFLESSIONE CIVICA
In una conferenza stampa tenuta al termine del Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica il Ministro Maroni ha reso pubblici i dati di sintesi degli esiti delle politiche per la sicurezza del Governo. Come tutti i riepiloghi quantitativi sono di immediata ed efficace percezione e provocano nel lettore riflessioni ed interrogativi. Il report si apre con una sintesi degli interventi normativi in materia di sicurezza come, ad esempio, il Codice Antimafia o la possibilità di mettere a reddito i beni confiscati per finanziarie le attività dell'Agenzia Nazionale (ANBSC). Il report continua fornendo dati sull'andamento delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata realizzate nell'ultimo triennio. A fronte di un incremento del 13% delle operazioni di polizia giudiziaria emerge un aumento del 78% degli arresti dei latitanti di massima pericolosità. Il valore dei beni sequestrati e quello dei beni confiscati registrano un incremento rispettivamente del 364%% e del 596%. Segue la classifica per regioni dei beni sottratti alle mafie. Non stupisce tanto la Sicilia al primo posto o la Campania al secondo quanto il Lazio al terzo e la Lombardia al sesto. Il dato conferma che la criminalità organizzata si muove in una logica di conquista di "nuovi mercati"
e lo fa proprio dove il tessuto economico-imprenditoriale è piu' consistente. Auspichiamo che il dato possa essere utilmente completato con, ad esempio, i dati relativi ad indicatori di reattività del tessuto imprenditoriale e della società civile. In altri termini una così importante azione di contrasto rischia di rimanere depotenziata se non è posta in sinergia con quantro la rete sociale e quella imprenditoriale pongono in essere. Anche per quel che concerne la Sicurezza Stradale (2010 in raffronto al 2009) i dati ci riportano un complessivo miglioramento dell'efficacia dell'azione di contrasto. A fronte di un numero di pattuglie praticamente invariato sono diminuiti gli incidenti (mortali -3,2% e non -6,1%), il numero delle persone coinvolte (decedute -3,2% e ferite -6,2%), il numero delle infrazioni accertate (-3,7%). Una riflessione a parte meritano i dati sull'ordine pubblico (1 luglio 2010 - 31 giugno 2011). Crescono del 22% le manifestazioni di piazza ed in particolare quelle studentesche che crescono del 222%. Crescono del 53,5% le manifestazioni con disordini e del 254% le persone complessivamente ferite in manifestazioni (i feriti tra le forze dell'ordine crescono in particolare del 380%). Il dato si commenta da sè e messo insieme ad altri indicatori restituisce un quadro di turbolenze legato, tra l'altro, a fattori come la crisi economica e la disoccupazione che, laddove necessario, testimonia un disagio sociale crescente. La sicurezza negli stadi (stagione 2010\2011 in raffronto alla stagione 2009\2010) incassa anch'essa un miglioramento in termini di efficianza in quanto a fronte di un decremento (-5,7%) dell'impiego delle Forze dell'Ordine presenta un decremento generalizzato delle gare di calcio con feriti (-20%), dei feriti tra le Forze dell'Ordine (-36%), dei feriti tra gli spettatori (-27%), degli arrestati (-9%) e dei denunciati (-40%).
Con tutti i limiti delle sintesi quantitative il report presentato dal Ministro Maroni è uno strumento utile perchè fornisce dati che integrati con quelli che ci pervengono dall'osservazione e dalla valutazione civiche ci forniscono un quadro conoscitivo completo che è il presupposto indispensabile per una efficace azione di contrasto che deve innanzitutto essere civica.
Le slide http://bit.ly/okklbl